©www.amnistia.net

 

Base US di La Maddalena: L'arcipelago misterioso
Quarta parte "La domanda é legittima"

Version française


Di Enrico Porsia

Martedì 10 ottobre 2006


Precedente: I misteri sommersi: L'Hartford e il torio 234

Seguente: Suggerire... senza escludere...


Voir le sommaire
.

4 euro:

Tutto il dossier esclusivo "Les mystères de la Maddalena" - Accesso illimitato, 15 giorni, allo spazio abbonati del nostro sito (più di 1000 articoli e dossier) - Il nostro giornale "Les Enquêtes interdites" in formato PDF


Pubblichiamo questo articolo in cinque parti. L'intégralità dell'articolo è già disponibile nello spazio abbonati o per mezzo del servizio telefonico Allopass

"La domanda è legittima"

Nel 1989, il professor Giorgio Cortellessa ha trovato del cobalto 60 nell'arcipelago della Maddalena. Fu attribuito alle ricadute di Tchernobyl... Ma dove sono le prove? Ancora oggi non si hanno certezze assolute sull'origine di quel cobalto 60.

In giugno 2005 La Nuova Sardegna riportava una notizia apparsa sul quotidiano del Connecticut The Day. Il giornale americano rivelava che un inquinamento radioattivo era stato misurato a Groton (Connecticut), la base a cui fanno capo numerosi sottomarini nucleari.

"Bassi livelli di radioattività sono stati rilevati all'interno e intorno alla base", riporta La Nuova Sardegna. "Il tenente di vascello Tommy Crosby, addetto alle pubbliche relazioni nella base di Groton, ha risposto 'che i livelli di radioattività rilevati nei sedimenti vegetali, nell'acqua e nelle forme di vita marine e nell'aria è su livelli bassi e comunque tanto da non destare allarme'. Crosby ammette che tracce di cobalto 60 sono state trovate nei sedimenti alla foce del fiume Thames. E l'ufficiale dà anche una spiegazione che lascia molto perplessi. E cioè che 'il liquido di raffreddamento dei reattori nucleari dei sommergibili è stato scaricato in acqua dal 1950 al 1972, quando la Marina bloccò questa prassi'. Il problema dunque è questo: il liquido refrigerante, ricco di tritzio, veniva gettato tranquillamente in acqua."
Alla fine dell'articolo il nostro collega, Piero Mannironi,si chiede: "Ma fino a quando è andata davvero avanti questa pratica della US Navy?" E il giornalista sottolinea: "La domanda è legittima"
(...)

Leggi anche:

Base US de La Maddalena : Le témoignage d'un sous-officier de la Marine militaire italienne recueilli par amnistia.net déclenche une question parlementaire en Italie

Exclusif - "La US-Navy a déversé de l'eau radioactive dans le Parc marin international des Bouches de Bonifacio".
Un sous-officier de la Marine militaire italienne témoigne

Base nucléaire US de La Maddalena: Nous avons rencontré un officier de l'Oncle Sam


L'article est disponible en français

Leggi la quinta parte:
- Suggerire... senza escludere...

L'intégralità dell'articolo è già disponibile nello spazio abbonati o per mezzo del servizio telefonico Allopass. Ecco il sommario:

- La base segreta dei sottomarini d'attacco
- Le domande si moltiplicano
- Turismo e giornalismo

- I misteri sommersi: L'Hartford e il torio 234
- "La domanda é legittima"
- Suggerire... senza escludere...


L'intégralità di questo articolo(2.000 parole, 13.500 segni)è a pagamento(salvo gli abbonati: cliccate qui)
Continua la lettura per mezzo del servizio telefonico AlloPass
(
1,64 euro dall'Italia) fatturato sulla bolletta del telefono.


Per sapere il costo ed il numero da chiamare, clicca sulla bandiera del paese di residenza.
Chiamando il numero, otterrai un codice da digitare qui sotto per accedere all'articolo.
Il codice vale
una sola volta.
Per utilizzare il servizio,
il tuo browser deve accettare i cookies.

Digita il codice d'accesso - Enter your access code:
Pour connaître notre solution de micro paiement : Allopass


Scopri le nostre offerte d'abbonamento


©www.amnistia.net
journal illustré
Tous droits de reproduction et représentation réservés
contact: redaction@amnistia.net

Rédaction: contact

Haut de page
La Une



Abonnez-vous à Amnistia.net
.