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Le
« Brigate Rosse » hanno colpito
in Italia.
Hanno
ucciso Massimo D'Antona. Il paese,
trasformato in portaerei della Nato, si
è svegliato con una paura
dimenticata, la paura degli anni di
piombo.
Questa
nuova apparizione delle Brigate Rosse
non può essere l'opera
dell'organizzazione che agiva una ventina
di anni fa, di cui io fui
militante.
Tuttavia,
queste nuove BR ne rivendicano la pratica
e ne assumono
l'identità.
Come
è possibile, a tanti anni di
distanza, e in un contesto sociale
così differente?
Come
è possibile, che in Italia
esistano ancora uomini che credono di
potere fare la rivoluzione togliendo la
vita a dei "bersagli simbolici"?
Come
è possibile, che esista ancora
chi crede al tirannicidio in una
società che funziona "in
rete?"
Amnistia!
L'Italia
non ha mai avuto il coraggio di
guardare in faccia la sua
storia.
L'
"amnistia di circostanza" concessa
alla fine della guerra e in fretta, ai
fascisti per esorcizzare vent'anni di
regime, ha voluto celare le
responsabilità ed ha permesso di
creare il mito di una Repubblica nata
dalla Resistenza.
Per
gli anni di piombo, lo Stato ha rifiutato
ogni una soluzione
politica.
Il fatto che nessun governo abbia avuto
la volontà di voltare pagina
formalizzando un atto politico forte, una
vera amnistia con il valore di firma
di pace civile, ha avuto come conseguenza
di non avere mai chiuso il capitolo di
una guerra civile larvata che ha scosso la
penisola per più di dieci
anni.
Erano
anche gli anni delle stragi di Stato,
dei golpe fascisti mancati e della
loggia
P2...
Amnesia.
Piuttosto che affrontare il proprio
passato, l'Italia ha preferito
sfuggirgli...
Quanto
a noi, facciamo quotidianamente
Amnistia!
EP
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